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Le Motivazioni PDF Stampa E-mail

Al giorno d’oggi, abbiamo tutti gli strumenti per capire ed agire sui meccanismi che hanno prodotto e continuano a produrre l’enorme divario economico e sociale tra un nord consumatore-ricco ed un sud produttore-povero.

Secondo noi il commercio equo rappresenta un valido strumento per informare sulle ragioni di tale ordine mondiale e per attivare di conseguenza processi di sensibilizzazione dei cittadini e di partecipazione alla costruzione di un sistema economico più giusto.

Quando si entra in una Bottega del Mondo, ci si sveste del semplice ruolo di “consumatore” e ci si trasforma in “consuma-attore”, consapevole del fatto che la propria scelta esprime una critica al sistema dello sfruttamento internazionale ed un tentativo di dare risposte alternative all’economia neo-liberista.

Infatti la Bottega non può essere semplicemente definita un negozio, in quanto la vendita è strettamente subordinata ad una mole di lavoro politico che va dalla scelta dei progetti da sostenere, alla controinformazione quotidiana sul territorio, dalla promozione di boicottaggi e di campagne di sensibilizzazione alla collaborazione con diversi soggetti che si muovono all’insegna di “un altro mondo è possibile”.

Nella pratica questo progetto ha già prodotto:

  • due Botteghe del Mondo nel VI Municipio;
  • la sottoscrizione della Carta dei Principi del Commercio Equo e Solidale;
  • la partecipazione da soci fondatori all’Associazione REeS (Roma Equa e Solidale) coordinamento romano di tutte le Botteghe del Mondo;
  • la partecipazione al Tavolo dell’AltrEconomia del comune di Roma;
  • la partecipazione alle campagne “Boicotta Coca Cola” e “Control Arms”;
  • laboratori didattici nelle scuole;
  • incontri di informazione e formazione nelle botteghe;
  • partecipazione ad eventi territoriali quali il mercato “terra/Terra” presso il CSOA Forte Prenestino.
  • Apertura dello Sportello Energia, informazioni sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili.

in cantiere abbiamo:

  • partecipazione ad AGICES (Assemblea italiana di tutti gli operatori del Commercio Equo e Solidale);
  • apertura di uno sportello di Turismo Responsabile;

Agire sulla territorialità è per noi un principio fondamentale, in grado di creare una coscienza critica in un microcosmo non isolato ma strettamente connesso alle diverse realtà in movimento.

 

Mossi da tale idea riteniamo che i nostri spazi siano a disposizione e debbano contaminarsi con tutto ciò che ci è “vicino”, infatti all’interno della Bottega ha sede:

  • il magazzino romano di “Terre di Mezzo
  • il Gruppo 1 di Amnesty International
  • Critical Shirts
  • il Gruppo d’Acquisto Solidale GASP, “Gas Pigneto”.
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